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“Degna di un romanzo”

Adelaide Ristori tra viaggi, scene e musica

 

Elena Bucci, letture

Marianne Gubri, arpa classica e arpa elettrica

Roberto Passuti, luci, elaborazioni live electronics

 

Nel 2022 celebriamo l’anniversario della nascita di Adelaide Ristori (1822-1906), la prima attrice ad aver portato il teatro italiano su una dimensione internazionale.

Figlia d’arte, sposata ad un nobile – il Marchese Giuliano del Grillo – fu avviata alle scene molto presto, esibendosi nei principali teatri d’Italia dall’età di quindici anni.

La sua carriera ebbe grande svolta durante la sua prima tournée a Parigi nel 1855; lì si esibì con Francesca da Rimini di Silvio Pellico e con Mirra di Vittorio Alfieri, e lì cominciò il suo fitto intreccio di relazioni con attori, scrittori, artisti, politici quali Alexandre Dumas, Alphonse de Lamartine, George Sand…

Da lì ebbe successo in ogni paese dove ebbi l’occasione di viaggiare insieme alla sua famiglia e alla sua compagnia teatrale: una vera e propria impresa di spettacoli, che attraversò mari e monti grazie ad una fitta rete di conoscenze nelle Ambasciate tramite i contatti di suo marito. Si esibì in Inghilterra, in Russia, in Spagna, negli Stati Uniti d’America, in America del Sud, in Australia, in Nuova Zelanda…

Esportò la lingua, il teatro e la letteratura italiani nel mondo, sì cimentò anche allo studio delle lingue per recitare anche in lingua originale le opere di Shakespeare o di autori francesi.

La sua autobiografia e alcuni racconti di viaggio ci illustrano i momenti più intensi della vita dell’attrice sul palcoscenico, del suo impegno politico, del suo amore per il teatro, per il pubblico, della sua capacità organizzativa ferrea, della sua fedeltà storica per i costumi, le scene, della sua integrità e del suo impegno per l’arte drammatica. Una vita “degna di un romanzo”, come la definì Geoges Sand.

Questi sono alcuni dei temi che tratteremo nel nostro spettacolo: un’evocazione più che una ri-evocazione storica: alcuni testi storici faranno da spunto per la drammaturgia elaborata dall’attrice Elena Bucci, in un dialogo tra un personaggio vissuto in prima persona e una narrazione dei fasti in terza persona.

La musica viene allora concepita come un’ulteriore voce: un dialogo vivace con un’arpa, contemporaneo e leggero che ci invita a riflettere sulla posizione della donna, lavoratrice, produttrice e artista nella nostra società, sul ruolo dell’arte per commuovere, rivelare i propri sentimenti e sciogliere i nostri nodi, sulla forza della lingua italiana come rappresentante della vitalità culturale dell’Italia nel panorama internazionale.

 

Opere scelte:

Edoardo Chiossone, La Suonatrice d’arpa

Adelaide Ristori, Ricordi e studi artistici

Adelaide Ristori, Lettere

Bartolomeo Galletti, Il giro del mondo con la Ristori

Enrico Montazio, Adelaide Ristori in America

 

Estratti da alcuni dei suoi ruoli:

Elisabetta Regina d’Inghilterra di Giacometti

Mirra di Alfieri

Maria Stuarda di Schiller

Lady Machbet di Shakespeare

Fedra di Racine

Medea di Legouvè

 

 

 

Adelaide Ristori, la musica, l’opera, l’arpa

 

La personalità di Adelaide Ristori è così affascinante, ricca di dettagli storici e di legami con gli ambiti artistici, nobiliari, femminili ed internazionali, che non potevano di certo mancare notizie delle sue relazioni con la musica e i musicisti del suo tempo, che diventano spunti di partenza per la nostra produzione teatrale e musicale.

Se il teatro di prosa fu in qualche modo in rivalità con il costoso teatro d’opera, che ha visto fiorire le più importanti produzioni musicali e scenografiche di tutta la storia della musica italiana proprio durante il tempo della Ristori, nondimeno, Adelaide ebbe legami con alcuni dei suoi più prestigiosi colleghi compositori, strumentisti e cantanti.

Così, oltre a menzionare Verdi e Bellini (La Norma) nei suoi Ricordi biografici, sappiamo che ha intrattenuto matinées e serate di beneficienza a Udine con musiche di Luigi Gordigiani e di Valentinis. Da una serie di lettere scambiate con la compositrice Pauline Viardot Garcia, la quale suonerà con l’attrice a Parigi, si possono evincere alcune opere pianistiche (Mazurka e Serenade) che saranno prese in considerazione come materiale storico da rielaborare dal vivo.

Nei suoi anni a Parigi diversi compositori le dedicarono delle opere, come i brani di Adrien Talexy (Tra la la Valse Favorite) e Camillo Prilipp (L’Etoile d’Italie) oggi conservati alla Bibliothèque Nationale de France a Parigi.

Da ragazza Adelaide amava lei stessa dilettarsi con la musica, in particolare il pianoforte. Eccezionali a questo riguardo sono le sue proprie composizioni: quattro arie stampate ora conservate presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma e il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dedicate ad alcune cantanti contemporanee e che verranno rielaborate come materiale autobiografico.

Nell’Ottocento l’arpa diventa uno strumento molto in voga. Erard brevetta a Parigi l’arpa a doppio movimento di pedali - meccanismo tuttora in uso - che sancisce numerose ed importanti evoluzioni organologiche nello strumento, il quale entrerà allora nelle orchestre e all’opera. Dalla fine del Settecento, l’arpa è diventata lo strumento delle nobildonne ed è simbolo di grazia, femminilità e dolcezza; la notiamo in particolare nei salotti di Maria Antonietta e nei salotti delle sorelle Bonaparte, che furono le incitatrici di una moda diffusa in tutta Europa, stimolando la produzione di strumenti, la creazione di un repertorio specifico fatto di variazioni su arie d’opera e di sonate solistiche. Ne testimonia la Sonata per arpa di Gioacchino Rossini, scritta per una nobildonna di Bordeaux.

Molto eloquente a questo riguardo è l’opera teatrale di Edoardo Chiossone, La Suonatrice d’arpa, dedicata proprio alla nostra Adelaide che interpretò nel 1855 il ruolo di Emilia, una musicista di professione, dilaniata dal dover accettare un nobile come marito invece di seguire il suo cuore per il figlio di una schiava delle Antille. Oltre a ricordare il topos dell’arpa come “strumento diletto” della protagonista capace di dare sollievo alla madre malata grazie alla sua “armonia incomparabile”, Chiossone ci dà indicazione di due opere che sarebbero state suonate durante le Accademie notturne della musicista, un Bolero di Spagna (forse identificabile con il famoso Bolero di Oberthur per arpa) e un Carnevale di Venezia (sicuramente identificabile con l’opera di Vincenzo Maria Graziani, dedicato a Paganini).

Il trattamento dei brani prevede da una parte un’esecuzione dal vivo con arpa gran concerto che permetta, grazie alle sue potenzialità sonore e alla sua ricchezza cromatica, di evocare al meglio le potenzialità delle opere scelte. Nell’obiettivo di elaborare una creazione teatrale, si dà spazio anche all’improvvisazione, disciplina maestra dei compositori, organisti e arpisti fino alla fine dell’Ottocento, oggi dimenticata e alla rielaborazione sonora dei segnali con arpa elettrica, in una modernizzazione acustica inedita dei temi musicali più celebri.

Così, i temi delle arie d’opera, famosi in tutto il mondo, sono rielaborati nell’idea di creare evocazioni più che ri-evocazioni storiche, come uno scrigno emozionale che possa accogliere e potenziare i testi recitati da Elena Bucci. Più che un’alternanza tra letture e musica, si tende ad un’unione delle arti in modo simbiotico, fluido e coinvolgente per invocare la forza di un’attrice, donna, che ha viaggiato su tutti i continenti, con un’intensità scenica, un coraggio e una sensibilità fuori dal comune.

L’aggiunta delle luci e del trattamento elettronico dei suoni a cura di Roberto Passuti permetterà di enfatizzare la drammaticità e la modernità della figura artistica.

Opere musicali scelte:

Gioacchino Rossini, Sonata per arpa

Giovanni Maria Graziani, Carnevale di Venezia per arpa

Charles Oberthur, Andalusia, Bolero Brillant per arpa

Adelaide Ristori, Ei non più!

Adelaide Ristori, Ritorna

Adelaide Ristori, Io lo vidi

Adelaide Ristori, Vieni mio dolce amor

Parish Alvars, Variazioni sulla Norma di Bellini per arpa

Pauline Viardot, Sérénade

Pauline Viardot, Mazurka

Giuseppe Garibaldi, Variazioni per arpa sopra l'aria della Cenerentola di Rossini non più mesta accanto al foco

Adrien Talexy Tra la la Valse Favorite, dedicato a Adelaide Ristori

Camillo Prilipp L’Etoile d’Italie, dedicato a Adelaide Ristori

Giovanni Caramiello, Rimembranze dell’Opera “Un Ballo in Maschera” di Verdi

Giovanni Caramiello, Divertimento sull’Opera “Don Carlo” di G. Verdi

Giovanni Caramiello, Fantasia sull’Opera “Aida” di Verdi

 

Elena Bucci, letture

 

Elena Bucci è attrice, autrice, regista. Debutta e si forma nella compagnia di Leo de Berardinis, fonda e guida con Marco Sgrosso la compagnia Le belle bandiere. Dirige e interpreta testi classici e contemporanei, scrive drammaturgie spesso con musiche originali eseguite dal vivo, cura progetti per la commistione tra le arti e riapre al pubblico spazi della memoria dimenticati, come il Teatro Comunale di Russi dove è nata. Fra i riconoscimenti: Premio Eleonora Duse, Premio Ubu come migliore attrice per gli spettacoli da lei creati, Premio Ubu per il lavoro con Claudio Morganti, Premio Hystrio – Associazione Nazionale Critici Teatrali, Premio Le Maschere del Teatro, Premio Hystrio Altre Muse, Premio Viviani. Di recente ha scritto, diretto e interpretato Nella lingua e nella spada, per Fallaci e Panagulis, musiche di Ceccarelli, coprodotto da Teatro Piemonte Europa, Campania Teatro Festival e Ravenna Festival, con il quale ha una lunga collaborazione che comprende anche Colloqui con la cattiva dea 1914-17, musiche di Simone Zanchini, Juana de la Cruz, musiche di Andrea Agostini, Le apocalissi, con Pietro Pirelli e il testo di Spadoni, Galla Placidia. Qui nasce la collaborazione con Chiara Muti che dirige in Francesca da Rimini e affianca in Byron – Guiccioli sempre di Spadoni con musiche di Ceccarelli e poi in Folia Shakespeariana e il recente Lumina in tenebris (Festival di Ravello) . Per Campania Teatro Festival crea anche Onde, da Woolf a Mansfield.  Debutteranno invece nel 2022 all’Arena del Sole di Bologna, coprodotti da Emilia Romagna Teatro, la sua drammaturgia Bimba, inseguendo Betti e Pasolini e Caduto fuori dal tempo di David Grossman, testo mai rappresentato in Italia, da lei diretto in collaborazione con Sgrosso e coprodotto da Centro Teatrale Bresciano e Teatro Piemonte Europa. Dirige e interpreta Santa Giovanna dei Macelli di Brecht (Met di Prato) e le sue drammaturgie Regina la paura (Teatro Stabile di Napoli), Non sentire il male – dedicato a Eleonora Duse, Autobiografie di ignoti, Corale n.1, musiche di Dimitri Sillato (Festival Colline Torinesi), Le Regine (Fondazione del Monte), In canto e in veglia (Teatri del Sacro), Heroides da Ovidio (Koreja), Lettera al mondo (Festival Contemporanea di Prato); tra i progetti speciali è Bambini ideato con Davide Reviati, (Santarcangelo dei Teatri, L’Arboreto). Per Radio3 crea e interpreta La Paura, Vite altrove e Di terra e d’oro. Per il lungo sodalizio con il Centro Teatrale Bresciano crea progetti con Marco Sgrosso e dirige e interpreta Macbeth di Shakespeare, Hedda Gabler di Ibsen, La locandiera di Goldoni, Antigone di Sofocle, Svenimenti da Cechov, Le relazioni pericolose da Laclos, Ottocento, L’anima buona del Sezuan di Brecht. Con Sgrosso invece dirige Risate di gioia, Prima della pensione di Bernhard (ERT, CTB), Delirio a due di Ionesco (CTB, TPE), L’amante di Pinter (CTB), La pazzia di Isabella, con la consulenza drammaturgica di Gerardo Guccini (La Soffitta). Con Vetrano e Randisi realizza una fortunata quadrilogia di testi classici, Il berretto a sonagli, Anfitrione di Moliere, Il mercante di Venezia, Le smanie per la villeggiatura. Sempre per Ravenna Festival ha messo in scena testi di Nevio Spadoni con musiche di Luigi Ceccarelli Galla Placidia, da sola, e Francesca da Rimini e Byron e Guiccioli con Chiara Muti. Per Emilia Romagna Festival crea un percorso in musica dalla Divina Commedia, al flauto Massimo Mercelli, il lavoro in musica Chopin, Sand e l’isola e cura una riduzione in inglese dell’Inferno per John Malkovich, poi interpretata in italiano da Sergio Rubini. Per la direzione di Manlio Benzi ha diretto e interpretato allestimenti particolari di Sogno di una notte di mezza estate (musiche di Mendelssohn) e La Tempesta (musiche di Sibelius). Ha collaborato inoltre con i musicisti Ramberto Ciammarughi, Julia Kent, Rita Marcotulli, Giovanni Tamborrino, Antonello Salis, Louis Sclavis. Ha lavorato come interprete tra gli altri con Roberto Latini (L’armata Brancaleone, Metastasio di Prato, Mangiafoco, Il teatro comico, Piccolo Teatro di Milano), Valter Malosti (Il giardino dei ciliegi, Teatro Stabile di Torino), Mario Martone, (Edipo a Colono, Teatro di Roma), Claudio Morganti (progetto Riccardo III, Biennale Venezia, La recita dell’attore Vecchiatto di Celati), Cristina Muti (Tenebrae di Guarnieri), Cesare Ronconi. In cinema lavora con Raul Ruiz, Pappi Corsicato, Michele Sordillo, Tonino de Bernardi, Luca Guadagnino (Chiamami col tuo nome), Gianluca Iodice (Il cattivo poeta), Matteo Rovere (Romulus). Si occupa di alta formazione presso università e accademie. Pubblica su volumi e riviste.

www.bellebandiere.blogspot.com

 

 

 

Marianne Gubri, arpa classica e arpa elettrica

 

Si esibisce in numerosi concerti e tournées internazionali in Italia, Francia, Portogallo, Irlanda, Belgio, Svizzera, Svezia, Olanda, Spagna, Messico, Brasile, Stati Uniti, Dubai, Cina, India, Egitto con repertori di musica tradizionale, celtica, moderna e antica.

Ha creato diversi spettacoli unendo musica, poesia, arte, teatro e danza, curando le ricerche musicologiche e storiche nonché l’esportazione dei progetti all’estero vincendo per due occasioni un premio Bologna Città dell’UNESCO per l’internazionalizzazione della musica: Christine de Pizan, una poetessa alla corte di Francia, Isabella Colbran Rossini, Musa e Diva (Prima registrazione mondiale per Tactus, 2013), Vita Nuova, Dante Reloaded (Telecinesound 2021), Poesia dell’Invisibile, Leonardo e la Musica (Sensus), Ut Musica Pictura, Raffaello e la Musica, La luna, il mare e i ciliegi in fiore, canzoni giapponesi per voce e arpa…

Ha partecipato a più di 10 registrazioni diverse e ha pubblicato 3 album da solista con le sue composizioni (Via Nuova, Ankaa e Believe) e 2 album con il duo Harp & Hang (Menhir e Nyanga). Ha pubblicato gli spartiti delle sue composizioni con Stella Mattutina e 3 ebook sull'arpa celtica con Area 51.

Dal 2008 dirige la Scuola di Arpa dell'Associazione Culturale "Arpeggi" di Bologna da lei fondata. È direttrice artistica del Bologna Harp Festival e direttrice dell'International Harp Therapy Program Italy. Tiene regolarmente corsi e conferenze sull’improvvisazione, la composizione, l’arpaterapia e l’arpa antica: Nobber Harp Festival (Irlanda), Harp on Wight (Regno Unito), Rencontres de Harpes Celtiques de Dinan (Francia), IHTP (Hong Kong), Conservatorio di Pesaro, Parma, Vibo Valentia, Cosenza, Università di Bologna (Italia), Università La Sapienza (Roma), Università del Colorado (USA), Virutal Harp Summit (USA). Dal 2004 collabora con il Museo Internazionale e la Biblioteca di Musica di Bologna (Italia).

Fin da piccola si dedica allo studio dell'arpa celtica in Bretagna (Francia) e ottenendo nel 1997 il Diploma del Conservatorio di Lannion. Successivamente, ha studiato l’arpa antica a Parigi (Centre de Musique Medievale) e a Verona (Conservatorio Dall’Abaco). Nel 2002 ha conseguito il Diploma in Arpa Antica presso il Conservatorio di Tours e il Diplôme d'Etudes Approfondies (Laurea) in Musicologia presso l'Università di Tours (Centre d'Etudes Supérieures de la Renaissance) e l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Festivals: Royal Opera House Mumbai (India), Concert Hall, Hong Kong, Concert Hall New Delhi (India), Primediv New York (USA), Wonder Festival 2017, 2018, 2019 (USA), World Harp Congress (China, Hong Kong), World Expo Forum (Dubai), Stockholm Early Music Festival (Sweden), Wight Harp Festival (UK), Brussels Harp Festival (Belgio), Nobber Harp Festival (Irlanda), Cairo, (Egitto), Glowing Harp Festival (Ukraine), Noia Harp Festival (Spagna), Sentmenat Harp Festival (Spagna), Virtual Harp Summit (USA), Les Très Riches Heures De Simiane La Rotonde (France), Musica Antica Festival of Loulé (Portugal), Musica Antica Festival of Mexico City, X and XI Rio Harp Festival (Brasile), Music in the Mendrisiotto (Svizzera), Festival Colla Voce di Poitiers, Eglise des Billettes of Paris, Festival Les Baroquiales of Sospel, Rencontres Internationales de Harpes Celtiques de Dinan, Les Roches Celtiques, Saint Etienne, Theatre of Boulogne-Billancourt (Paris), La Chapelle Royale di Versailles (Francia).

Festivals in Italia: Bologna Festival, Festival delle Nazioni, Ravenna Festival, Festival Taggia in Arpa (Liguria), Festival dell’arpa Viggianese (Potenza), Note e Arte nel Romanico a Modena (MO), Bologna Festival, Grandezze e Meraviglie (MO), Festival Crinali, Note e Arte nel Romanico, Sagra Malatestiana (Rimini), Corti Chiese e Cortili (BO), Teatro Comunale di Bologna, Teatro Carlo San Felice (Genova), Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro comunale di Carpi, Teatro di Ventimiglia, Fondazione Querini Stampalia (Venezia), Cappella Borromini (Roma) Palazzo Ducale (Venezia), Castello Sforzeso (Milano), CUBO Unipol (Bologna), Teatro del Baraccano (Bologna), Villa Cimbrone (Ravello), Castello Aragonese di Reggio Calabria…

www.mariannegubri.com

 

 

Roberto Passuti, luci, elaborazioni live electronics

Svolge attività nel campo della creazione multimediale, nel teatro, nella danza, nel cinema e nei supporti elettronici: regia teatrale e videocinematografica, direzione della fotografia, montaggio, sonorizzazione, composizione musicale. Conta al suo attivo la produzione di oltre novanta colonne sonore per opere teatrali ed oltre sessanta per lunghi, medi e cortometraggi. Collabora fianco a fianco con Daniele Furlati (premio Morricone 2011) registrando svariate colonne sonore in contesti RAI. Dal 2010 è certificato BBC come fonico di presa diretta. Assieme a Martino Nicoletti, ha fondato l’etichetta indipendente Stenopeica iniziando a lavorare sistematicamente tra Nepal, Tailandia, Regno Unito, Francia e Italia, nel campo delle produzioni audiovisive, realizzando una serie di cortometraggi in pellicola, creando colonne sonore, producendo volumi e CD musicali con Franco Battiato, Teresa De Sio, Giovanni Lindo Ferretti, partecipando a festival, concerti ed eventi culturali. È compositore e disegnatore luci di Simona Bertozzi, Ivano Marescotti, Marco Sgrosso ed Elena Bucci.

 

 

Contatti

Marianne Gubri

info@mariannegubri.com

tel. +39 3201650086

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